Il congedo di paternità in Italia ha subito importanti evoluzioni negli ultimi anni, mirate a promuovere una maggiore partecipazione dei padri nella cura dei figli e a favorire una più equa condivisione delle responsabilità familiari.
Congedo di paternità obbligatorio
Il congedo di paternità obbligatorio è un diritto riconosciuto a tutti i padri lavoratori dipendenti, inclusi i lavoratori domestici e agricoli a tempo determinato, senza necessità di requisiti contributivi specifici. Questo congedo prevede un’astensione dal lavoro per un periodo di 10 giorni lavorativi, da utilizzare anche in modo non continuativo, nel periodo che va dai due mesi precedenti la data presunta del parto fino ai cinque mesi successivi alla nascita del figlio. In caso di parto plurimo, la durata del congedo è aumentata a 20 giorni lavorativi. Durante questo periodo, al padre spetta un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione.
Congedo parentale
Oltre al congedo obbligatorio, i genitori hanno diritto al congedo parentale, un periodo di astensione facoltativa dal lavoro che può essere fruito entro i primi 12 anni di vita del bambino. La durata massima complessiva del congedo parentale è di 10 mesi, elevabile a 11 mesi se il padre ne usufruisce per almeno 3 mesi.
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- Madre: fino a 6 mesi; (Leggi l’articolo inerente)
- Padre: fino a 6 mesi, elevabili a 7 se fruisce di almeno 3 mesi continuativi o frazionati;
- Genitore solo: fino a 10 mesi.
L’indennità per il congedo parentale è generalmente pari al 30% della retribuzione. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2023 ha introdotto una mensilità all’80% se fruita entro il sesto anno del figlio, e la Legge di Bilancio 2024 ne ha prevista una seconda anch’essa all’80%, solo per l’anno 2024.
Modalità di richiesta
Il congedo di paternità può essere richiesto da tutti i lavoratori dipendenti, sia del settore privato che pubblico. La richiesta va presentata al datore di lavoro con almeno 15 giorni di preavviso, indicando in forma scritta le date di fruizione. Se il congedo è legato alla nascita, il preavviso si calcola sulla base della data presunta del parto.
In caso di pagamento diretto da parte dell’INPS (es. per lavoro domestico), la domanda va inoltrata tramite i canali telematici dell’INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. È inoltre possibile rivolgersi a un patronato per l’assistenza nella trasmissione della domanda.
Dati statistici e riflessioni
Secondo i dati diffusi da INPS e Save the Children, i padri che usufruiscono del congedo obbligatorio sono passati dal 19,2% del 2013 al 64,5% del 2023. Tuttavia, il 35% dei padri aventi diritto ancora non lo richiede. Il tasso di adesione più alto si registra tra i padri con contratto a tempo indeterminato e con redditi tra i 28.000 e i 50.000 euro.
Dati e riflessioni provengono dal dossier pubblicato da Il Sole 24 Ore, integrato da numeri ufficiali di INPS e Save the Children.
Scenario europeo
In Europa il panorama è variegato: la Spagna prevede 16 settimane di congedo pienamente retribuite; il Belgio è salito a 20 giorni; nei Paesi Bassi esistono 9 settimane retribuite al 70%. L’Italia, con i suoi 10 giorni obbligatori, resta nel minimo previsto dalla direttiva europea 2019/1158.
Leggi l’articolo: Il Sole 24 Ore – “Il nuovo modello di paternità giocato su più coinvolgimento e diritti”
Considerazioni finali
Il cambiamento verso una paternità più attiva è in atto ma ancora lento. Serve una spinta legislativa per allineare l’Italia agli standard europei e superare gli stereotipi sulla genitorialità. Un maggiore coinvolgimento paterno è fondamentale per il benessere dei figli, l’equilibrio familiare e la parità di genere.
FAQ
Chi ha diritto al congedo di paternità obbligatorio?
Ne hanno diritto tutti i lavoratori dipendenti, inclusi quelli domestici e agricoli a tempo determinato, sia del settore pubblico che privato. Non è richiesto alcun requisito contributivo.
Quanto dura il congedo di paternità obbligatorio e come va utilizzato?
La durata è di 10 giorni lavorativi, fruibili anche non consecutivamente tra 2 mesi prima e 5 mesi dopo la nascita. In caso di parto plurimo, i giorni raddoppiano a 20.
Come si richiede il congedo di paternità?
Va comunicato per iscritto al datore di lavoro con almeno 15 giorni di preavviso. Se il pagamento è a carico INPS, si inoltra domanda tramite il portale INPS o con il supporto di un patronato.
È possibile ricevere un’indennità durante il congedo parentale?
Sì. Per il congedo parentale, oltre al 30% standard, la legge prevede per il 2024 due mensilità indennizzate all’80% della retribuzione, se fruite entro il 6° anno del figlio.
L’Italia è in linea con gli altri Paesi europei sul congedo di paternità?
No. Con 10 giorni obbligatori, l’Italia è al minimo stabilito dalla direttiva UE 2019/1158. Altri Paesi, come Spagna e Belgio, offrono congedi molto più estesi e retribuiti.