Novità introdotte dalla Legge 203/2024
La Legge 203/2024, entrata in vigore il 12 gennaio, ha apportato modifiche significative in materia di cassa integrazione. Tra le principali novità, è stata introdotta una maggiore flessibilità nella possibilità di svolgere attività lavorativa durante il periodo di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro. La norma ha previsto che il reddito derivante da queste attività debba essere comunicato tempestivamente all’INPS e verrà considerato nella determinazione del trattamento spettante. Inoltre, la legge stabilisce criteri più stringenti per evitare abusi e assicura che i datori di lavoro rispettino rigorosamente le procedure di richiesta e utilizzo degli ammortizzatori sociali
La cassa integrazione (CIG) è un ammortizzatore sociale che supporta i lavoratori sospesi o con orario ridotto a causa di difficoltà aziendali. Durante il periodo di CIG, i lavoratori possono intraprendere un’altra attività lavorativa, subordinata o autonoma, ma devono rispettare specifiche condizioni.
Obbligo di comunicazione
Il lavoratore in CIG è tenuto a comunicare preventivamente all’INPS l’inizio di una nuova attività lavorativa. La mancata comunicazione può comportare la decadenza dal diritto al trattamento per il periodo in cui si svolge l’attività non dichiarata.
Compatibilità e riduzione del trattamento
Lo svolgimento di un’attività lavorativa durante la CIG non determina la cessazione del rapporto di lavoro originario, ma comporta una riduzione o sospensione del trattamento di integrazione salariale in proporzione al reddito derivante dalla nuova attività. Questo principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 34750 del 12 dicembre 2023.
Novità normative
La Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021) ha introdotto modifiche in materia di ammortizzatori sociali, specificando che l’integrazione salariale non è corrisposta ai lavoratori che, durante le giornate di riduzione del lavoro, svolgano altre attività remunerate. Tuttavia, tale disposizione non implica un’incompatibilità assoluta, ma va interpretata in combinazione con l’orientamento giurisprudenziale consolidato.
Conclusioni
In sintesi, un lavoratore in cassa integrazione può svolgere un’altra attività lavorativa, purché ne dia preventiva comunicazione all’INPS. Il trattamento di integrazione salariale sarà ridotto o sospeso in proporzione al reddito derivante dalla nuova attività, senza comportare la cessazione del rapporto di lavoro originario.
È possibile lavorare durante il periodo di cassa integrazione?
Sì, ma devi comunicarlo all’INPS e il trattamento sarà ridotto in base al reddito percepito.
Cosa succede se lavoro mentre percepisco la cassa integrazione?
La mancata comunicazione comporta la decadenza dal diritto alla cassa integrazione per il periodo non dichiarato.
Il rapporto di lavoro originario viene interrotto?
No, la nuova attività non comporta la cessazione del rapporto di lavoro principale.
Come viene calcolata la riduzione del trattamento?
La riduzione è proporzionale al reddito derivante dall’attività svolta durante la cassa integrazione.
Quali novità introduce la Legge 203/2024?
Maggior flessibilità per attività lavorative parallele e criteri più rigorosi per comunicazioni e calcolo del trattamento.
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